Facciamo che adesso entriamo.
Guardiamoci, sentiamoci, ascoltiamoci.
Varchiamo la porta e insieme varchiamone altre cento, entriamo nel Dentro, tutti insieme.
MERDA MERDA MERDA, mi rompo il piede, risate nervose e belle, i sensi si confondono.
Brezza tra gli sguardi, ma non c'è un filo di vento.
Facciamo così.
Facciamo che adesso esistiamo.
In questo momento spaziotemporale nessuno spazio e nessun temporale staccherà i nostri piedi dal suolo.
Parole e suoni come dita tra i capelli.
E Realtà collide con Finzione. Dalla loro unione eccoci qui. Inconsapevoli parti di uno stesso Tutto.
Facciamo così.
Facciamo che adesso esplodo.
Il mio corpo in mille pezzi vagherà per la sala e diverrà ossigeno e idrogeno, come acqua che riempie spazi vuoti tra gli scogli.
E il tuo corpo, e il tuo, e il tuo, e il mio, balleranno tra musica e parola, un salto ed eccoci al centro della Terra, il ritmo è magma e lava incandescente.
Fine.
Ma c'è una fine?
Applausi.
"bello bello bello."
E mentre la bellezza degli attimi fa il suo lavoro,
mi ritrovo a pensare
"Facciamo così-
-Facciamo che adesso vivo."
grazie.
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| foto di Gaia Zanella |

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