Piove.
L'acqua torna a Madre Terra.
L'enorme piccolezza delle minuscole
figlie del cielo
colpisce insetti
e netturbini
penetra baveri
menti
e scollature
consapevolmente inconsapevoli.
Timonier vento le guida verso lidi
inesplorati.
Forza di gravità è loro nostromo,
loro capitano
è
l'umido dell'aere,
l'isola del tesoro è nascosta
in qualche tombino
della grigioscura periferia della ridente cittadina,
la quale ancora
si
chiede
cosa ci sia
da ridere.
Si ride si piange come stai? così
così?
capisco
capisco
un po' di pacche sulla spalla e starai
meglio
non che di te mi interessi molto in realtà
anzi
me ne
fotto
me ne ne fotto
ME NE FOTTO
...e piove.
Mille migliaia di nuove gocce nascono
ogni istante
vivono ballano volano cadono precipitano
godono del
loro momento di gloria,
del loro personale attimo d'esistenza nel
tutto,
e subito
muoiono,
si infrangono sulle ceneri delle loro stesse
madri,
gioioso battesimo e funerale all'unisono
senza inizio
senza
fine.
Generate da Zeus in persona,
calpestate
e vituperate dalla sporcizia mesta malmostosa frettolosa
di piedi scarpe zampe
ruote
parole.
Parole, sì, parole, indegna stirpe di
indegna bocca, distillato di mortale ambrosia,
parla
PARLA
che chi
non parla non piglia pesci
sai?
E mentre parli
piove.
Piove su poeti
poliziotti
padri
mentitori
musicisti
animali da branco e da eremo
ubriachi
finanzini
orsetti di peluches, innamorati
politici
nomadi
uomini
e per tutti è uguale
e per ciascuno è
diversa.
Pioggia
Che respira
espira
inspira
ed ispira
canti immortali
mortalissime
bestemmie
detti
fatti
fuoco di passione
freddo cane e bastardo.
La nebbia agl'irti colli piovigginando
sale e stracazzo perchè mi deve sempre pigliare sul collo 'sta
bastardona quanto vorrei essere nudo nella tua calda nudità da
caminetto come vorrei spogliarmi qui ORA e sciogliermi come
ghiacciolo come montagna come era geologica
carezzarti
odorarti
assaporarti
stringerti
averti mia
essere tuo
raggiungere le vette
di quel
paradiso
terrestre
chiamato "orgasmo" o
"oddiosisisisiiiaaahhh"
a seconda del dialetto
e dell'alimentazione.
E fuori
piove.
Piove sul barbone che "mia famijia
povera ho fame solo dieci centesimi li hai dai ti prego" "ma
cosa glieli dai a fare quei soldi cretino, che li userà certo per
farsi delle droghe!" "signora benvestita di ricco
pelliccioso cadavere, non rida, non si sa mai, nel rischio di
rischiare non rischiamo la sua vita, la sua cena, il suo piccino. A
costo di rischiare la sua vena bella gonfia."
L'illusione
azzurra
della trasparenza
confonde persino l'occhio più allenato
mentre il colletto di
qualsivoglia camicia
diventa
per qualche minuto
un piccolo
portatile
monumento
alla magnificenza del lago
del fiume
dell'arrivederci.
Piove.
Anche se non credi ai miracoli
piove.
La gatta non si muove
che se va al
lardo ci lascia lo zampino
e che ce ne facciamo noi di uno zampino
se lo tenga
lo zampino
lo zampone
e la zampogna
avevo un piccolo
zingaro una volta che suonava la zampogna
e l'armonica
l'ha
barattata per un'armonia momentanea
un momento in'armonia col cosmo
cosmetici
ermetici trabocchetti
per sfuggire a Zia Ruga e Nonna
Vecchiaia
ma questa è storia vecchia
ma questa è un'altra storia
la si dovrà raccontare un'altra volta
un'altra volta?!?
MA CHE PALLE
ora B A S T A
basta essere l'avente per avere l'esistente
lo so
sono insistente
ma del participio presente son piene le fosse
ormai
spente
come la candela
che dice buonasera
no?
E frattanto e nel frattempo
piove.
Piove.
Piovette.
Pioverà.
Lo dico al
tempo indicativo, ma con la ferrea convinzione del "forse".
Piove
sulle lucide farneticazioni
finanziare d'un suonatore di calcolatrice nella metro,
colui che non
conosce il dubbio,
il mal de vivre,
il mal du siecle
e la birra
scadente,
nel cui cappello piovono centiliardi di centesimi al
minuto.
Senza applausi, però.
Piove
sul giovane pioniere della
tecnologia uairles,
che subito in un tempo un po' reale un po'
immaginario lo comunica al resto del mondo,
che ovviamente
se ne
sbatte
celando il disinteresse dietro a una facciata
linda e pulita
come un comodino
in stile Luigi qualcosicesimo
in una stanza
vuota.
Piove
sulla tristezza altrui,
piove
sulla propria felicità.
Piove
che sembra la prova dell'esistenza di
un Dio
infelice
e piagnone,
infatti
piove
come Dio la manda, e sapete
meglio di me che Dio non le manda a dire.
Piove sui quei sette ciccioni che sanno
stare sotto un unico ombrello senza bagnarsi.
Quando non piove
ovviamente.
pioviggina piove temporaleggia diluvia monsoneggia gli angioletti pisciano alla grande
quest'oggi
Le nubi
dense come il peccato sulla
bocca di un chierico da guardia
non cancellano il cielo dal dipinto
del mondo.
Solo
lo eliminano
provvisoriamente
dal campo visivo
tant'è
che quando piove
gli unici a vedere l'azzurro
oltre i
cumulonembi
sono i bambini
che disegnano.
Piove.
E la pioggia è miriadi di frammenti ed
è unica e compatta,
ogni goccia identica alle altre ma mai ci
saranno due gocce uguali,
non ti bagnerai mai due volte sotto la
stessa pioggia,
panta rei, panta piove,
un ciclo che nasce muore
nasce muore nasce muore
MA PRIMA O POI SARA' INIZIATO
PRIMA O POI FINIRA'
NON CREDI?
Non credi?
Non so.
So
che in questo unico
prezioso
eterno
mortale
irripetibile momento
forse qui
forse da qualche parte
forse
piove.

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