sabato 10 agosto 2013

Piove.

Piove.

L'acqua torna a Madre Terra.
L'enorme piccolezza delle minuscole figlie del cielo 
colpisce insetti 
e netturbini
penetra baveri
menti 
e scollature 
consapevolmente inconsapevoli.
Timonier vento le guida verso lidi inesplorati. 
Forza di gravità è loro nostromo, 
loro capitano 
è l'umido dell'aere, 
l'isola del tesoro è nascosta 
in qualche tombino 
della grigioscura periferia della ridente cittadina, 
la quale ancora 
si chiede 
cosa ci sia 
da ridere.

Si ride si piange come stai? così così? 
capisco
capisco
un po' di pacche sulla spalla e starai meglio
non che di te mi interessi molto in realtà
anzi 
me ne fotto
me ne ne fotto
ME NE FOTTO

...e piove.

Mille migliaia di nuove gocce nascono 
ogni istante
vivono ballano volano cadono precipitano
godono del loro momento di gloria, 
del loro personale attimo d'esistenza nel tutto, 
e subito 
muoiono, 
si infrangono sulle ceneri delle loro stesse madri, 
gioioso battesimo e funerale all'unisono
senza inizio
senza fine.
Generate da Zeus in persona, 
calpestate e vituperate dalla sporcizia mesta malmostosa frettolosa 
di piedi scarpe zampe ruote 
parole.
Parole, sì, parole, indegna stirpe di indegna bocca, distillato di mortale ambrosia, 
parla
PARLA
che chi non parla non piglia pesci
sai?

E mentre parli
 
piove.

Piove su poeti
poliziotti
padri
mentitori
musicisti
animali da branco e da eremo
ubriachi
finanzini
orsetti di peluches, innamorati
politici
nomadi
uomini
e per tutti è uguale
e per ciascuno è diversa.
Pioggia
Che respira
espira
inspira
ed ispira 
canti immortali
mortalissime bestemmie
detti
fatti
fuoco di passione
freddo cane e bastardo.

La nebbia agl'irti colli piovigginando sale e stracazzo perchè mi deve sempre pigliare sul collo 'sta bastardona quanto vorrei essere nudo nella tua calda nudità da caminetto come vorrei spogliarmi qui ORA e sciogliermi come ghiacciolo come montagna come era geologica
carezzarti
odorarti
assaporarti
stringerti
averti mia
essere tuo
raggiungere le vette 
di quel paradiso 
terrestre 
chiamato "orgasmo" o "oddiosisisisiiiaaahhh"
a seconda del dialetto
e dell'alimentazione.

E fuori 
piove.

Piove sul barbone che "mia famijia povera ho fame solo dieci centesimi li hai dai ti prego" "ma cosa glieli dai a fare quei soldi cretino, che li userà certo per farsi delle droghe!" "signora benvestita di ricco pelliccioso cadavere, non rida, non si sa mai, nel rischio di rischiare non rischiamo la sua vita, la sua cena, il suo piccino. A costo di rischiare la sua vena bella gonfia."
L'illusione 
azzurra 
della trasparenza 
confonde persino l'occhio più allenato
mentre il colletto di qualsivoglia camicia 
diventa 
per qualche minuto 
un piccolo
portatile 
monumento 
alla magnificenza del lago
del fiume
dell'arrivederci.

Piove
Anche se non credi ai miracoli
piove.

La gatta non si muove
che se va al lardo ci lascia lo zampino
e che ce ne facciamo noi di uno zampino
se lo tenga
lo zampino
lo zampone 
e la zampogna
avevo un piccolo zingaro una volta che suonava la zampogna 
e l'armonica
l'ha barattata per un'armonia momentanea
un momento in'armonia col cosmo
cosmetici
ermetici trabocchetti 
per sfuggire a Zia Ruga e Nonna Vecchiaia
ma questa è storia vecchia
ma questa è un'altra storia 
la si dovrà raccontare un'altra volta
un'altra volta?!?
MA CHE PALLE
ora B A S T A
basta essere l'avente per avere l'esistente
lo so
sono insistente
ma del participio presente son piene le fosse 
ormai spente
come la candela 
che dice buonasera
no?

E frattanto e nel frattempo
piove.

Piove
Piovette
Pioverà
Lo dico al tempo indicativo, ma con la ferrea convinzione del "forse".

Piove 
sulle lucide farneticazioni finanziare d'un suonatore di calcolatrice nella metro, 
colui che non conosce il dubbio, 
il mal de vivre, 
il mal du siecle 
e la birra scadente, 
nel cui cappello piovono centiliardi di centesimi al minuto.
Senza applausi, però.

Piove 
sul giovane pioniere della tecnologia uairles,
che subito in un tempo un po' reale un po' immaginario lo comunica al resto del mondo, 
che ovviamente 
se ne sbatte 
celando il disinteresse dietro a una facciata 
linda e pulita 
come un comodino 
in stile Luigi qualcosicesimo 
in una stanza 
vuota.

Piove 
sulla tristezza altrui, 
piove 
sulla propria felicità. 
Piove 
che sembra la prova dell'esistenza di un Dio 
infelice 
e piagnone, 
infatti 
piove 
come Dio la manda, e sapete meglio di me che Dio non le manda a dire.

Piove sui quei sette ciccioni che sanno stare sotto un unico ombrello senza bagnarsi. 
Quando non piove
ovviamente.

pioviggina piove temporaleggia diluvia monsoneggia gli angioletti pisciano alla grande quest'oggi

Le nubi
dense come il peccato sulla bocca di un chierico da guardia
non cancellano il cielo dal dipinto del mondo. 
Solo
lo eliminano 
provvisoriamente 
dal campo visivo
tant'è 
che quando piove 
gli unici a vedere l'azzurro 
oltre i cumulonembi 
sono i bambini 
che disegnano.

Piove.

E la pioggia è miriadi di frammenti ed è unica e compatta,
ogni goccia identica alle altre ma mai ci saranno due gocce uguali,
non ti bagnerai mai due volte sotto la stessa pioggia,
panta rei, panta piove, 
un ciclo che nasce muore nasce muore nasce muore
MA PRIMA O POI SARA' INIZIATO
PRIMA O POI FINIRA'

NON CREDI?

Non credi?

Non so.

So 
che in questo unico
prezioso
eterno
mortale
irripetibile momento

forse qui 

forse da qualche parte

forse

piove.

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