domenica 8 dicembre 2013

Genesi di Dubbio, Certezza, Uomo.

Dimessi gli abiti del ragioniere pomposo, dove ragioniere sta per colui che ragiona e/o colui che ha sempre ragione, ciascuno è figlio del magnifico Dubbio.
Divino e in quanto divino alcolico, sommo e differente, multiplo e diviso, c'è da chiedersi chi sia?
Già il punto di domanda è un buon inizio.
Vi sono diverse teorie a riguardo.
Eccone una, vergata di mio pugno in un'estasi così estatica che non ha abbisognato di sostanza stupefacente alcuna.



NB: Non sono stati maltrattati animali e/o tappeti nella realizzazione di questo film mentale.




Non proprio nella notte dei tempi, diciamo più verso l'ora del tè (più o meno quando il primo Tirannosauro lanciava il primo ruggito da far tremare una jeep), Messer Dubbio e Madama Certezza passavano il tempo scopando come conigli (metafora legittima, pare che i conigli già esistessero, e conseguentemente già scopassero).
Una cosa tira l'altra, ed ecco la Madama ritrovarsi incinta. Era certa sarebbe successo, a differenza del partner, che nel dubbio aveva lasciato a casa le precauzioni.
Il litigio che ne seguì portò a cataclismi inimmaginabili, e i poveri dinosauri ne pagarono lo scotto. Ma questa è un'altra storia.
Mentre il padre bighellonava per il mondo, frustrato e piegato dal dolore di un'astinenza sessuale imposta e forzata, la madre coccolava il pargolo in potenza.
La gravidanza durò secoli nei secoli amen, finchè il tardivo figlioletto venne espulso con un sonoro PATATRAC.
Madama Certezza lo crebbe con razionale e posato affetto. Lo infuse di cervello, di manualità, di utensili e veneri obese.
La creaturina da scimmiforme semiprimate diventava sempre più abile, eretta, e alfine sapiente.
Imparò a camminare, a cacare, ad allevare e coltivare. Scoprì il fuoco, il sesso (era assai precoce), la scrittura, la lettura, l'amore e l'architettura premoderna.
Fattostà che un bel giorno Uomo (questo era il suo nome) incappò in un incontro che gli avrebbe cambiato la vita, i fianchi, e pure gli arti.
Uno sconosciuto a cavallo di un bue castrato lo fissava. Con una mano si grattava il mento, con l'altra posti indicibili facili al sollazzo solitario.
Uomo era incuriosito dallo strano figuro. I lettori più attenti avranno forse indovinato la sua paterna identità, ma certo non il nostro tenero virgulto, che mai avea posato gl'increduli occhi su siffatto strano buzzurro.
Dicevo, Uomo era incuriosito. Andò verso Messer Dubbio (ora anche gli stolti, spero, avranno capito), si fermò a qualche metro di distanza, lo fissò e gli urlò "CHI CAZZO SEI?"
Il padre ricambiò lo sguardo dell'inconsapevole figlio, lo salutò con la mano del mento mentre con l'altra raccoglieva un sasso, e lanciatoglielo con faccia da schiaffi rispose
"E TU?"
Poche righe non bastano per descrivere lo sconvolgimento che la risposta/domanda provocò nel giovane Uomo, tanto abituato a chiedere quanto disabituato a chiedersi.
Tornò a casa terrorizzato, mandò a cagare la madre (che straziata dal dolore per l'improperò scappò di casa), e gli partì una gravidanza isterica di quelle fulminanti, e nel giro di poche ore ZAC, nacque Consapevolezza, un piccolo esserino a forma di cacca di farfalla, che appena espulso inziò a correre e correre e correre e correre, sempre più veloce, sempre più lontano, spernacchiando beffardamente Uomo.
Cosa successe dopo questa mandria di strani avvenimenti?
Presto detto.
Madama Certezza se ne andrò pei cazzi sua, salvo andare a trovare il figlio di tanto in  tanto (ma senza mai fermarsi da lui a dormire per evitare complessi di Edipo).
Messer Dubbio andò a vivere vicino alla casa del pargolo, e non lo perse mai di vista (nè smise mai da lanciargli sassi e domande).
La piccola Consapevolezza continuava a rompere i coglioni e a scappare, dotata com'era di una riserva illimitata di pepe al culo.
E da quel giorno Uomo visse senza Certezza (sentendone la mancanza), pieno di Dubbio (che è davvero un seccatore) e in totale assenza di Consapevolezza, anche se a volte (invano) tenta di raggiungerla.



E frenate le perplessità, miei piccoli lettori.
Rimane una fiabetta più credibile di quelle creazioniste, e certamente assai più veritiera.


Creation by JulieKrizan


Nessun commento:

Posta un commento