Polvere nasce da polvere, l'intero orizzonte appare sfocato come pianto di donna.
Le narici si riempiono di cenere.
Il fuoco divora quei pochi che ancora resistono all'assalto delle truppe bianche.
Ciò che era conquistato è perso, ciò che era preso è tolto.
Ed è bastato semplicemente un piccolo, sapiente, ispirato movimento dell'Avversario a capovolgere le sorti di una battaglia che pareva vinta in partenza.
D'altra parte, come dice il saggio, "ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell’abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo."
Ed egli lo sa bene.
Distoglie lo sguardo, reprimendo silenziose lacrime amare.
Chiude gli occhi.
I sopravvissuti sfilano in catene di fronte all'Avversario, che li osserva senza mutare espressione.
L'intero campo sembra candido mare, con sparuti ciuffi neri prontamente passati a fil di spada.
Egli inspira, poi espira, poi inspira ancora.
Si alza pacatamente, con la forza del vinto,
Guarda negli occhi l'Avversario, ne sostiene con cura lo sguuardo.
Una mano corre verso i capelli, ricaccia un ciuffo ribelle al suo posto.
La smorfia seria si dischiude lentamente in un sorriso fermo, gentile.
Anche l'Avversario sta sorridendo.
Le loro mani si incontrano sopra il tavolo da gioco, si stringono con calore.
Si ringraziano.
Si salutano.
Ed egli
se ne va
tra i ciliegi rossi
il profumo delle nuvole
il canto dell'ultimo sole
le preghiere di una rana solitaria
e sa
che finchè sarà disposto a giocare
finchè sfiderà le intemperie flessibile come bambù
non esisterà
nè uomo nè Dio
in grado di spezzarlo.
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Sunny Go board by kageneko3 |

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