Uno dei primi dilemmi per l'ascoltatore che si avvicina alla discografia di Faber è capire da dove inizi.
Apparentemente il primo album vero e proprio potrebbe essere
Volume I (1967).
Come da titolo, giusto?
Mh, diciamo "
ni".
In realtà De Andrè fece suo il "mestiere di cantante" ("
la via di mezzo tra il poeta e il cretino", come disse in un'intervista) ben prima, nel 1961.
Ora,
non interessandomi giocare al piccolo biografo la farò breve: da lì in
avanti pubblicò una serie di 45 giri piccini piccini che fecero sempre
più breccia nel cuore di tanti ragazzotti.
I temi?
Amore, senza dubbio. Ma anche
emarginazione,
antimilitarismo,
sessualità... Il tutto ovviamente con un'attitudine da chansonnier, poetica, struggente ma finanche arguta.
Temi e stili che piacquero molto al mondo studentesco, in bilico tra goliardia e pacifismo, romanticismo e protesta sociale.
Successe
quindi che la casa discografica Karim pigliò Fabrizio e gli propose di
incidere una raccolta di singoli, una sorta di Gratest Hits "ante
litteram" delle canzoni scritte tra il 1961 e ill 1966.
Il progetto andò in porto, e l'album-raccolta uscì sotto il nome di "
Tutto Fabrizio De Andrè".
Ed è qui che comincia il nostro viaggio.