domenica 9 giugno 2013

Per ogni treno.

Per ogni treno che parte
Uno é già arrivato
Non importa dove
O quanto lontano
Troverà sempre una stazione
Profumo di camino
Che per lui sarà
Come culla per bambino.
   
Per ogni treno che parte
Uno é ancora in viaggio
Su rotaie ininterrotte
Aspre
Di sassi e gramigna
Conserva la sua direzione
Senza nemmeno respirare
Senza che
Vento
Fiamme
Televisione
Lo distolgano dalla meta.
   
Per ogni treno che parte
Ne conto trentacinque passare
O trenta, o quarantasette
Bianchi o rossi o verdi o neri
Mi sfrecciano davanti
Come se nulla ne impedisse lo sfrecciare
Mi scagliano aria e polvere
Rispondo con lo sguardo
Senza scompormi
Senza attraversare la linea gialla.
   
E tu?
Che farai?
 
Aspetterai di enumerare
Le mani fuori dai finestrini
E i loro bianchi fazzoletti d'addio?
O salirai gli scalini
Spalle alla stazione
Viso e corpo e occhi
Verso
L'infinito momento del presente?
  
Per ogni treno che parte
Mille
Aspettano solo
Di essere presi.

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